Il tentativo di aprire naso, occhi e orecchie di fronte alla 'vita', ancor più in un contesto, quello attuale, in piena mutazione, con-fusione, dove alla degenerazione si intreccia la rigenerazione, alla barbarie la genialità. Provare a 'tenere dentro' tutto quello che c'è, con la convinzione che l'esistenza di una 'cosa' oppure di un 'fenomeno' non sia mai un caso. Questa posizione è liberante: elimina la categoria dell' 'assurdo', del 'non senso' ed apre al 'possibile', al 'nuovo'.
lunedì 17 febbraio 2025
Valutare ... la vita
domenica 10 settembre 2023
Creare, distruggere valore
VALORE non ha a che fare solo con l'aspetto economico, anche se questa dimensione può essere valutata puntualmente: si può infatti calcolare quanto capitale è stato accumulato in vita rispetto a quello donato/ricevuto; approfondendo l'analisi quanto nel nostro vivere abbiamo contribuito, sempre economicamente, rispetto al sistema nel quale siamo inseriti e quanto invece abbiamo attinto/scaricato sugli altri e/o sulla collettività.
Poi VALORE è sicuramente legato alla riproduzione umana e all'accompagnamento nel mondo di giovani vite, ancor più in questo periodo di calo demografico. Naturalmente non si tratta solo dell'allevamento ma soprattutto dell'accudimento. C'è quindi un aspetto quantitativo ed uno qualitativo, il primo è facile da valutare, molto meno il secondo.
Ma VALORE è anche altro: viviamo in un tessuto sociale nel quale possiamo dare un contributo materiale ma soprattutto culturale: facilitare o meno la convivenza, portare o meno benessere a chi incontriamo, dare o meno un contributo educativo/formativo, anche creare felicità/infelicità. Quindi anche rispetto a ciò possiamo risultare contributori oppure distruttori.
In queste dimensioni, ognuno trova la sua collocazione.
mercoledì 17 luglio 2019
Il coraggio di volgere lo sguardo
sabato 7 gennaio 2017
Pensare a se stessi, "fregarsene" degli altri
Tendenzialmente le ignoriamo, al massimo, qualora si presentano forti e chiare dinanzi ai nostri occhi, ci limitiamo a registrarle attendendo che il tempo sfumi le emozioni: disagio, imbarazzo, senso di colpa, ....
venerdì 8 gennaio 2016
"Combinar qualcosa in vita", l'alibi del mondo ostile e la strategia della delegittimazione
Circola a più non posso un grande alibi: il mondo valorizza solo coloro che si conformano e non i capaci e meritevoli.
E' vero che oggigiorno le occasioni e le possibilità sono ridotte, è altresì vero che sussiste l'orientamento a circondarsi di persone obbedienti che fungono da "protesi", ma corrisponde altrettanto a verità la "fame" di persone in grado di farsi carico del mondo, ancor più in un contesto sociale ed economico in profonda crisi, quindi cambiamento.
Questo per dire che, qualora non si riesca ad incidere nella vita, sia personale che sociale, spesso è anche perché non si è sufficientemente capaci e meritevoli.
martedì 5 maggio 2015
L'irriducibile e imprescindibile responsabilità
Intorno a me un contesto trovato, non scelto, subito, che mi ha avviato lungo consolidate, benché relative, strade: quelle maturate lungo il tempo, quelle disponibili.
martedì 6 gennaio 2015
Auspicando la fine dell'ideologia dell'obbedienza e dell'adesione incondizionata
Artificialità, opportunismo, ipocrisia, falsità, manipolazione sono tratti dei comportamenti che si possono riscontrare in modo diffuso e frequente; tratti profondi, attuati implicitamente più di quanto si pensi.
Fino ad oggi ho considerato tali istanze quali parti costitutive del comportamento umano, connotando il loro manifestarsi con la fragilità, l'incompiutezza, la debolezza, insomma tratti dovuti alla storia, ai percorsi e alle caratteristiche culturali e personali. Ho adottato insomma un principio di comprensione piuttosto che di condanna.
Approccio comprensivo, se non giustificativo, che trova evidenza nella realtà dell'Italia di oggi: paese collocato al 69esimo posto tra le 177 nazioni valutate nell'indice di Transparency International, che registra solo 257 carcerati per corruzione su una popolazione di 50 mila.
giovedì 2 ottobre 2014
Cari giovani, è tempo di rischiare 'clamorosamente'
martedì 16 settembre 2014
Alzare lo sguardo, mettere al centro l'interesse collettivo
sabato 19 aprile 2014
La necessità dell'interesse personale
domenica 6 aprile 2014
Osare fiducia e responsabilità
Tale concetto si pone agli antipodi da tutto ciò che ruota attorno alla voce burocrazia, cioè all'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. La burocrazia comporta un dispendio di energie di gestione e controllo: definire, organizzare, sistematizzare, processare, autorizzare, rendicontare.
venerdì 17 gennaio 2014
Rimettere in gioco le qualità umane

lunedì 6 gennaio 2014
La sfida dell''interessante'

martedì 17 dicembre 2013
È tempo di semplificare, togliere, eventualmente tagliare
venerdì 18 ottobre 2013
Terapia ‘ecologica’
martedì 1 ottobre 2013
Meritato declino
martedì 2 aprile 2013
Dalla parte di Bergoglio e non del ‘papa’
L’immagine del nuovo papa assieme a quello emerito in
preghiera a Castel Gandolfo appare rassicurante e riparatrice, quasi consolatoria:
sembra dire che nonostante le ‘atipicità’ di Bergoglio “tutto sarà come prima”. Vivo con ambivalenza l’entusiasmo dell’opinione pubblica di fronte al nuovo pontefice. Tutti sembrano applaudirlo, apprezzarlo, anche stimarlo. Sentimenti forti, estremizzati, sintomatici a mio avviso più del bisogno di risposte alle profonde esigenze contingenti che espressione di un sentire comune.
venerdì 1 marzo 2013
Certezze infrante … è tempo di accelerare
mercoledì 21 novembre 2012
La provocazione della diversità, tra accoglimento e negazione
giovedì 8 novembre 2012
La mistificazione della 'cattolica prudenza'
Mi
infastidisce il significato associato al concetto di 'prudenza': demonizzazione
dell’istinto, abiura dell'emozione, allontanamento da ogni posizione o
appartenenza diversa dalla propria. 














