venerdì 25 luglio 2008

Né cronaca né approfondimento ...

... ma suggestioni visive e musicali (sempre mediate dalle parole).
Sollecitato, da una parte dall'accanimento politico e mediatico sugli zingari, dall'altro dal recente riascolto delle note di Ederlezi di Goran Bregovic http://it.youtube.com/watch?v=DwA_Zg_z-FI, colonna sonora del Tempo dei gitani di Emir Kusturica, vi propongo una piacevole e intensa ricostruzione dell'opera cinematografica di quest'ultimo; ricostruzione di questi ultimi decenni da un vertice più legato alla immaginazione che alla razionalità.
Kusturica è il paladino dei loser, dei perdenti che trovano nel loro candore l’unica via d’uscita da un mondo criminale, magari affogando la loro disperazione nella musica, nel sesso e in qualche bicchiere di rakjia.

lunedì 23 giugno 2008

Dare e togliere la vita ...

... Due fenomeni che coinvolgono dei giovani nonostante si pongano su due polarità diverse.
Il patto di Juno narra di giovanissime che cercano e trovano la gravidanza. Il paese dove i giovani muoiono suicidi parla di altri coetanei che si tolgono la vita.
Che cosa spinge i giovani a questi atti estremi? Quale promessa nel dare e nel togliere la vita?
Ilvo Diamanti, da una parte, accostando il suo esame di maturità con quello di suo figlio, evidenzia quanto diverse siano le condizioni e, soprattutto, quanto debole e precario è oggi il guardare avanti. Dall'altra Giacomo Panizza, interpellato direttamente sul 'togliere', parla della incapacità di reggere la difficoltà; di reggere la vita che è di per sé anche dolore e frustrazione.

domenica 8 giugno 2008

Si respira un clima 'razzista' ...

... Gli zingari, i Rom e i Sinti, catalizzano tali spinte. Evidentemente si prestano a svolgere questo ruolo; io sostengo - molti non condividono - che nell'"economia psichica" di questo popolo essere bersaglio altrui è funzionale alla propria identità.
Nei seguenti articoli firmati da varie persone (Alex Zanotelli, Gad Lerner e un gruppo di persone che 'hanno a che fare' con i Rom e i Sinti, tra cui chi scrive), si vuole svelare il dilagare e l'affermarsi di culture e prassi di ingiustizia basate su appartenenza e/o identità, razzista appunto.

martedì 20 maggio 2008

Viviamo vite separate ...

... anestetizzate.
Facciamo i conti con la realtà solo nel momento in cui non possiamo non farlo: quando incontriamo, ci scontriamo, con la nuda vita e la cruda morte; la realizzazione di un progetto ma anche il suo cadere nel nulla; la nascita di un bambino ma anche la morte di una persona. In questi momenti non possiamo non permetterci di provare e sentire la vita (questa volta estetica e non an-estetica). Ma è l'eccezione.
Umberto Galimberti in un testo di qualche anno fa (2002), evidenzia questa nostra incapacità di sentire e vivere i sentimenti e le emozioni con tutte le sue conseguenze.

lunedì 5 maggio 2008

Vi propongo due testi ...

... che affrontano il tema fede-ragione e credenti-laici. Temi interconnessi e di grande attualità.
Vito Mancuso da una parte ed Enzo Bianchi dall'altra provano a riportre le grandi questioni alla sostanza e cioè alla esigenza di essere banalmente e semplicemente credibili, sia guardando in faccia la realtà (Mancuso cita tra l'altro il tema della contraccezione e della sessualità) che assumendo concreti e quotidiani stili di vita coerenti (Bianchi sottolinea l'importanza del modo nel quale stiamo nella compagnia degli uomini).

lunedì 14 aprile 2008

Viviamo dentro mondi predefiniti ...

... che non solo ci condizionano, spesso ci determinano. I bisogni come i valori sono fortemente orientati.
Il bene e il male è definito a-priori dentro appartenenze più ereditate che scelte. Delle nostre eredità non possiamo che prenderne atto: ci sono e fanno parte della nostra vita.
Leggendo Giovanni Lindo Ferretti emerge una traccia da percorrere. Forse possiamo tornare a casa, e da lì promuovere ampliamenti, altre connessioni.
Ancora. Possiamo tentare di 'ripulire' il tutto lasciando le poche cose essenziali, sulle quali non possiamo far finta di niente. Sono l'uomo e la donna nel loro essere contemporaneamente miserrimi e sorprendenti, sono semplicemente loro nella loro corposità, nel loro comportarsi, nel loro esserci che ascoltati e accolti fanno cambiare.

Letture:
Giovanni Lindo Ferretti (leggere articolo)

martedì 1 aprile 2008

Tra uomo e donna ci sono differenze ...

... di condizione.
L'esperienza mi insegna che le differenze non possono non essere colmate da deliberati atti di volontà.
Chiara Saraceno affronta il tema di questa diversità evidenziando la limitata libertà delle donne in quanto legate da una duplice dipendenza: dipendono fortemente dai legami e, altresì, sono ritenute responsabili della dipendenza altrui.
Ne consegue che le donne sono relegate dentro sfere sociali delimitate.

Letture:
Chiara Saraceno (leggere articolo)

sabato 15 marzo 2008

Cesare Prandelli è un uomo ...

... che vive il tempo e lo spazio che ha a disposizione, insieme a 'chi gli sta intorno'. Come tutti, consapevolmente o meno, fa le sue scelte: sceglie come vivere le situazioni e le relazioni. A differenza di gran parte di noi lui è un uomo conosciuto. In questo momento allena la Forentina.
Dall'intervista emergono i temi forti della vita: l'amore e la morte. Sia l'uno che l'altro sono parte integrante della vita, ma ognuno ha la responsabilità di come viverli: possono essere 'attraversati' oppure 'abitati', ci si può 'anestetizzare' oppure 'estetizzare' (est-etico).
Sembra, dalle sue parole, che lui abbia scelto la seconda: la più difficile ma, forse, la più 'bella'.

Letture:
Cesare Prandelli (leggere articolo)