lunedì 14 aprile 2008

Viviamo dentro mondi predefiniti ...

... che non solo ci condizionano, spesso ci determinano. I bisogni come i valori sono fortemente orientati.
Il bene e il male è definito a-priori dentro appartenenze più ereditate che scelte. Delle nostre eredità non possiamo che prenderne atto: ci sono e fanno parte della nostra vita.
Leggendo Giovanni Lindo Ferretti emerge una traccia da percorrere. Forse possiamo tornare a casa, e da lì promuovere ampliamenti, altre connessioni.
Ancora. Possiamo tentare di 'ripulire' il tutto lasciando le poche cose essenziali, sulle quali non possiamo far finta di niente. Sono l'uomo e la donna nel loro essere contemporaneamente miserrimi e sorprendenti, sono semplicemente loro nella loro corposità, nel loro comportarsi, nel loro esserci che ascoltati e accolti fanno cambiare.

Letture:
Giovanni Lindo Ferretti (leggere articolo)

martedì 1 aprile 2008

Tra uomo e donna ci sono differenze ...

... di condizione.
L'esperienza mi insegna che le differenze non possono non essere colmate da deliberati atti di volontà.
Chiara Saraceno affronta il tema di questa diversità evidenziando la limitata libertà delle donne in quanto legate da una duplice dipendenza: dipendono fortemente dai legami e, altresì, sono ritenute responsabili della dipendenza altrui.
Ne consegue che le donne sono relegate dentro sfere sociali delimitate.

Letture:
Chiara Saraceno (leggere articolo)

sabato 15 marzo 2008

Cesare Prandelli è un uomo ...

... che vive il tempo e lo spazio che ha a disposizione, insieme a 'chi gli sta intorno'. Come tutti, consapevolmente o meno, fa le sue scelte: sceglie come vivere le situazioni e le relazioni. A differenza di gran parte di noi lui è un uomo conosciuto. In questo momento allena la Forentina.
Dall'intervista emergono i temi forti della vita: l'amore e la morte. Sia l'uno che l'altro sono parte integrante della vita, ma ognuno ha la responsabilità di come viverli: possono essere 'attraversati' oppure 'abitati', ci si può 'anestetizzare' oppure 'estetizzare' (est-etico).
Sembra, dalle sue parole, che lui abbia scelto la seconda: la più difficile ma, forse, la più 'bella'.

Letture:
Cesare Prandelli (leggere articolo)

lunedì 10 marzo 2008

Dire 'come stanno le cose' ...

... è solo apparentemente facile.
Sono cresciuto in un mondo denso di 'indicibilità', talvolta dentro veri e propri 'inganni'.
E' stato e continua ad essere faticoso fare spazio alla 'realtà'. E' sicuramente più facile 'colludere', e spesso senza la consapevolezza di farlo.
Sigmund Freud, in un articolo del 1907, svela (toglie veli) alcune questioni a partire dal rapporto educativo verso il bambino, giungendo ad affermare che, se l’intenzione dell’educatore è quella di soffocare nel bambino, quanto più presto è possibile, la capacità di un pensiero autonomo non può esser meglio ottenuto che mediante l’inganno in campo sessuale e l’intimidazione in quello religioso.

sabato 23 febbraio 2008

Talvolta capita che qualcuno ...

... 'tocchi' certi tasti, oppure proponga nuove 'connessioni' e riesca a 'far accadere le cose'.
Nella vita può accadere di vivere un incontro, delle 'vicinanze' oppure delle situazioni capaci di incidere (anche di cambiare), che fanno sperimentare valori e bellezze che, poi, diventano patrimonio acquisito. Paternità e figliolanza.
Andrea Sorrentino illustra un esempio attraverso il calcio, metafora per eccellenza della vita contemporanea.

Letture:
Andrea Sorrentino (leggere articolo)

sabato 2 febbraio 2008

Il mio recente incontro con ...

... la scuola sta facendo emergere luci e ombre.
Luci attraverso la passione, la competenza e l'amore di una maestra; ombre nel constatare che spesso i bambini, il loro apprendimento, non sono la prima cosa, né per l'istituzione scuola, né - aimè - per gli stessi genitori.
Pietro Citati, in un articolo di qualche tempo fa, analizza alcune questioni della scuola evidenziando l'annichilimento degli insegnanti e ricordando che [...] la sorte del mondo dipende dal dono di piantare un chiodo nel punto giusto.

martedì 15 gennaio 2008

Una canzone riporta queste ...

... parole:
Mi commuovono i vecchi. Muove qualcosa dentro.
Nel guardare la vita da 'vecchio' emerge sia sintesi che libertà.
Ci sono diversi modi di esprimere 'felicità' e 'amore', forse anche la 'bellezza'.
Ettore Sottsass riesce ad esprimere, dal vertice della sua professione - che è la sua vita -, tracce di tutto questo.
Bello il tentativo di vedere e fare tutto orientato alla 'vita', il colore, i materiali, le costruzioni, ... fino agli aspetti più diretti dell'umana esistenza.
Recente è la sua scomparsa. Quella che segue è l'ultima intervista.

Letture:
Ettore Sottsass (leggere articolo)

lunedì 10 dicembre 2007

La verità è un auspicio ...

... e un problema.
Vi propongo un testo dello sgarbato ma lucido Umberto Galimberti che si sofferma sulla condizione di chi sostiene di possedere la verità.
In un mondo sempre più articolato, che mette sempre più i suoi attori a stretto contatto con la diversità, la tolleranza diventa necessaria. Tolleranza - sostiene l'autore - implica ipotizzare che le tesi dell’altro possano essere altrettanto vere delle proprie, significa ammettere che la posizione dell’altro disponga di un gradiente di verità almeno pari alla propria.
Ma come mettere in atto la tolleranza quando c'è di mezzo la verità?