lunedì 6 ottobre 2008

Non si scelgono i riferimenti fondamentali ...

... della propria vita: né il 'contenitore' affettivo, le figure parentali, neppure quello culturale. Nel corso della vita possono essere riconosciuti adeguati oppure no, in base a come sono stati interpretati e l'entità dei bisogni ai quali sono chiamati a dare risposta.
I riferimenti si prestano ad essere amati ma anche criticati.
Il cattolicesimo è stato il mio 'contenitore' culturale. Il bilancio della mia esperienza porta in evidenza che avevo bisogno più di confronto che di informazioni, più di spazio che di risposte, più di sollecitazioni che di norme, insomma più di incontro profondo che di religione.
Dentro tale prospettiva Patrizia e Umberto (il già incontrato Galimberti) dialogano intorno al processo educativo al quale siamo sottoposti.

lunedì 15 settembre 2008

Claudio Magris svela una delle tante ...

... contraddizioni presenti intorno a noi: l'impunità del calcio e di ciò che vi ruota attorno (per non parlare degli ingaggi dei suoi 'attori').
Ma perché si tollerano le diversità di trattamento?
Partendo dal presupposto che se un fenomeno si manifesta è per un valido motivo, allora devo dedurre che il calcio svolge funzioni importanti per la nostra società: fornisce contenuti per le conversazioni, aggrega le persone, ma soprattutto definisce appartenenze e identità, da una parte, e catalizza e tratta le emozioni, dall'altra.
Peccato che viene utilizzato in sostituzione di altre possibili forme decisamente più evolute e costruttive.

Letture:
Claudio Magris (leggere articolo)

martedì 26 agosto 2008

'Strutture e sovrastrutture' determinano ...

... la nostra percezione delle cose.
Siamo inconsapevolmente immersi dentro potenti consuetudini che predefiniscono il 'buono' e il 'cattivo', il 'bene' e il 'male', il 'giusto' e il 'sbagliato'. Consuetudini che non necessariamente colgono la 'realtà', ma che sono indubbiamente 'comode' per semplificare la vita.
L'intervista a Rosalinda Celentano evidenzia, invece, la 'caleidoscopica' natura umana, le 'tempeste emotive' che connotano l'individuo, ognuno di noi.

venerdì 25 luglio 2008

Né cronaca né approfondimento ...

... ma suggestioni visive e musicali (sempre mediate dalle parole).
Sollecitato, da una parte dall'accanimento politico e mediatico sugli zingari, dall'altro dal recente riascolto delle note di Ederlezi di Goran Bregovic http://it.youtube.com/watch?v=DwA_Zg_z-FI, colonna sonora del Tempo dei gitani di Emir Kusturica, vi propongo una piacevole e intensa ricostruzione dell'opera cinematografica di quest'ultimo; ricostruzione di questi ultimi decenni da un vertice più legato alla immaginazione che alla razionalità.
Kusturica è il paladino dei loser, dei perdenti che trovano nel loro candore l’unica via d’uscita da un mondo criminale, magari affogando la loro disperazione nella musica, nel sesso e in qualche bicchiere di rakjia.

lunedì 23 giugno 2008

Dare e togliere la vita ...

... Due fenomeni che coinvolgono dei giovani nonostante si pongano su due polarità diverse.
Il patto di Juno narra di giovanissime che cercano e trovano la gravidanza. Il paese dove i giovani muoiono suicidi parla di altri coetanei che si tolgono la vita.
Che cosa spinge i giovani a questi atti estremi? Quale promessa nel dare e nel togliere la vita?
Ilvo Diamanti, da una parte, accostando il suo esame di maturità con quello di suo figlio, evidenzia quanto diverse siano le condizioni e, soprattutto, quanto debole e precario è oggi il guardare avanti. Dall'altra Giacomo Panizza, interpellato direttamente sul 'togliere', parla della incapacità di reggere la difficoltà; di reggere la vita che è di per sé anche dolore e frustrazione.

domenica 8 giugno 2008

Si respira un clima 'razzista' ...

... Gli zingari, i Rom e i Sinti, catalizzano tali spinte. Evidentemente si prestano a svolgere questo ruolo; io sostengo - molti non condividono - che nell'"economia psichica" di questo popolo essere bersaglio altrui è funzionale alla propria identità.
Nei seguenti articoli firmati da varie persone (Alex Zanotelli, Gad Lerner e un gruppo di persone che 'hanno a che fare' con i Rom e i Sinti, tra cui chi scrive), si vuole svelare il dilagare e l'affermarsi di culture e prassi di ingiustizia basate su appartenenza e/o identità, razzista appunto.

martedì 20 maggio 2008

Viviamo vite separate ...

... anestetizzate.
Facciamo i conti con la realtà solo nel momento in cui non possiamo non farlo: quando incontriamo, ci scontriamo, con la nuda vita e la cruda morte; la realizzazione di un progetto ma anche il suo cadere nel nulla; la nascita di un bambino ma anche la morte di una persona. In questi momenti non possiamo non permetterci di provare e sentire la vita (questa volta estetica e non an-estetica). Ma è l'eccezione.
Umberto Galimberti in un testo di qualche anno fa (2002), evidenzia questa nostra incapacità di sentire e vivere i sentimenti e le emozioni con tutte le sue conseguenze.

lunedì 5 maggio 2008

Vi propongo due testi ...

... che affrontano il tema fede-ragione e credenti-laici. Temi interconnessi e di grande attualità.
Vito Mancuso da una parte ed Enzo Bianchi dall'altra provano a riportre le grandi questioni alla sostanza e cioè alla esigenza di essere banalmente e semplicemente credibili, sia guardando in faccia la realtà (Mancuso cita tra l'altro il tema della contraccezione e della sessualità) che assumendo concreti e quotidiani stili di vita coerenti (Bianchi sottolinea l'importanza del modo nel quale stiamo nella compagnia degli uomini).